RIFORMA UNIVERSITARIA, FABBISOGNO SECONDO QUALITA'

Sono sei i disegni di legge all'esame della Commissione Pubblica Istruzione del Senato per la riforma dell'università. Fra questi il Ddl di iniziativa governativa (1905 - Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario) sul quale il Ministro Maria Stella Gelmini " non ritiene opportuno arretrare".

Anche perché, ha ricordato il Ministro, "il processo di riordino e di risanamento si muove parallelamente rispetto al reperimento delle risorse" e ad oggi la riforma universitaria dovrà fare i conti con i 400 milioni di euro faticosamente destinati dalla manovra Finanziaria a fronte di una congiuntura economica sfavorevole.

Vista la rapida evoluzione legislativa, che Maria Stella Gelmini ritiene possa compiersi entro giugno, l'ANMVI ha scritto oggi al Ministro, al Capo Dipartimento per l'Università e al Direttore Generale dell'Università, chiedendo una nuova convocazione del tavolo ministeriale attivato il 30 settembre scorso. Nel confermare la sostanziale condivisione dei principi direttivi che ispireranno la delega governativa e valutando positivamente gli esiti delle precedenti convocazioni, l'ANMVI ritiene che, "per quanto riguarda i corsi di laurea in medicina veterinaria, l'approdo ad una riforma radicale del sistema universitario ispirata ad obiettivi di qualità e di efficienza, debba necessariamente passare attraverso una profonda revisione dei criteri di individuazione del fabbisogno di medici veterinari. E' proprio questo - ricorda la nota inviata oggi dall'Associazione- l'impegno assunto dal Tavolo ministeriale".

Il disegno di legge, che si colloca sulla scia del predetto provvedimento e da` attuazione alle «linee guida del Governo per l'universita`» definite nel novembre 2008. In particolare, il Titolo II delega il Governo ad attuare una riforma radicale del sistema universitario secondo obiettivi di qualita` e
di efficienza, i cui criteri direttivi sono:
- l'introduzione di un sistema di accreditamento delle sedi e dei corsi di studio e di dottorato fondato su specifici indicatori definiti dall'ANVUR;
-l'introduzione di un sistema di valutazione periodica esterna, da parte dell'ANVUR, dei risultati conseguiti dalle universita` sia nell'ambito della didattica sia della ricerca, ai quali correlare incentivi nell'ambito del FFO delle università;
- il potenziamento del sistema di autovalutazione.

Il ricorso allo strumento della delega è una delle principali critiche emerse in Commissione.

Manifestando tuttavia la disponibilità del Governo a valutare proposte di miglioramento ( gli emendamenti saranno presentabili entro giovedì 11 marzo), il Ministro ha sottolineato che il Ddl contiene "proposte ampiamente concertate con il sistema universitario" e che "si renderebbe un cattivo servizio al Paese e soprattutto ai giovani se si accettasse di stravolgere o indebolire l'impianto del provvedimento". Sono sei i disegni di legge all'esame della Commissione Pubblica Istruzione del Senato per la riforma dell'università. Fra questi il Ddl di iniziativa governativa (1905 - http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00446650.pdf - Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario) sul quale il Ministro Maria Stella Gelmini" non ritiene opportuno arretrare".

Anche perché, ha ricordato il Ministro, "il processo di riordino e di risanamento si muove parallelamente rispetto al reperimento delle risorse" e ad oggi la riforma universitaria dovrà fare i conti con i 400 milioni di euro faticosamente destinati dalla manovra Finanziaria a fronte di una congiuntura economica sfavorevole.

Vista la rapida evoluzione legislativa, che Maria Stella Gelmini ritiene possa compiersi entro giugno, l'ANMVI ha scritto oggi al Ministro, al Capo Dipartimento per l'Università e al Direttore Generale dell'Università, chiedendo una nuova convocazione del tavolo ministeriale attivato il 30 settembre scorso. Nel confermare la sostanziale condivisione dei principi direttivi che ispireranno la delega governativa e valutando positivamente gli esiti delle precedenti convocazioni, l'ANMVI ritiene che, "per quanto riguarda i corsi di laurea in medicina veterinaria, l'approdo ad una riforma radicale del sistema universitario ispirata ad obiettivi di qualità e di efficienza, debba necessariamente passare attraverso una profonda revisione dei criteri di individuazione del fabbisogno di medici veterinari. E' proprio questo - ricorda la nota inviata oggi dall'Associazione- l'impegno assunto dal Tavolo ministeriale".

Il disegno di legge, che si colloca sulla scia del predetto provvedimento e dà attuazione alle «linee guida del Governo per l'universita`» definite nel novembre 2008. In particolare, il Titolo II delega il Governo ad attuare una riforma radicale del sistema universitario secondo obiettivi di qualità e
di efficienza, i cui criteri direttivi sono:
- l'introduzione di un sistema di accreditamento delle sedi e dei corsi di studio e di dottorato fondato su specifici indicatori definiti dall'ANVUR;
-l'introduzione di un sistema di valutazione periodica esterna, da parte dell'ANVUR, dei risultati conseguiti dalle universita` sia nell'ambito della didattica sia della ricerca, ai quali correlare incentivi nell'ambito del FFO delle università;
- il potenziamento del sistema di autovalutazione.

Il ricorso allo strumento della delega è una delle principali critiche emerse in Commissione.

Manifestando tuttavia la disponibilità del Governo a valutare proposte di miglioramento ( gli emendamenti saranno presentabili entro giovedì 11 marzo), il Ministro ha sottolineato che il Ddl contiene "proposte ampiamente concertate con il sistema universitario" e che "si renderebbe un cattivo servizio al Paese e soprattutto ai giovani se si accettasse di stravolgere o indebolire l'impianto del provvedimento".

fonte ANMVIOGGI

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