MULTE ECCESSIVE SULLE RICETTE VETERINARIE

La compilazione irregolare ricetta veterinaria non ripetibile può comportare sanzioni salatissime per il medico veterinario (e per il farmacista). L'elevato importo della multa (3.103,60 euro, ma il massimo può arrivare a 9.296 euro) non si giustifica alla luce della natura puramente formale dell'errore di compilazione e del fatto che l'autorità competente si avvale di un regime sanzionatorio che, in assenza di uno specifico, non risulta coerente con la legislazione sul farmaco veterinario.

La Direzione Generale della sanità animale e del Farmaco veterinario ha dato riscontro ieri ad una segnalazione dell'Anmvi che in proposito chiedeva "pių adeguate proporzioni amministrative tra irregolarità e sanzione". La Direzione "nel prendere atto dell'onerosità della sanzione comminata, seppure applicata correttamente", ha comunicato che "la previsione di una specifica fattispecie sanzionatoria per l'illecito amministrativo di cui trattasi sarà proposta in una prossima revisione del Decreto legislativo n. 193/2006, pur precisando che la determinazione della somma prevista avviene in concertazione con il Ministero della Giustizia".

In data 3 marzo 2009 il Servizio di Assistenza Farmaceutica della Asl di Bergamo inviava quattro verbali di contestazioni per "illecito amministrativo" ad altrettanti medici veterinari. I medici veterinari del caso si sono rivolti all' Anmvi per segnalare l'elevata entità della sanzione comminata a ciascuno: 3.103,60 euro complessivi da versare entro 60 gg.

La sanzione veniva comminata a seguito di una visita ispettiva in una farmacia per "compilazione irregolare (mancante di nome, cognome e domicilio del proprietario dell'animale e della specie dell'animale a cui è destinato il medicinale prescritto) di 1 ricetta veterinaria non ripetibile contenente la prescrizione di medicinale in violazione dell'articolo 167 del TULLS e dell'allegato III, paragrafo 5 del D.lgs n. 193/2006 cosė come modificato dal D.lgs n. 143/2007" .

Osservava l'Anmvi nella nota trasmessa alla DGSAFV: non si vuole qui entrare nel merito dell'illecito amministrativo - pur ravvisando nella norma di legge una ratio improntata al massimo grado di cautela - ma far notare che la sanzione applicata risulta eccessiva e del tutto sproporzionata rispetto alla portata dell'irregolarità
riscontrata.

http://www.anmvioggi.it/files/NOTA%20DELLA%20DGSAFV%20SU%20SANZIONI%20RICETTE.PDF

fonte ANMVIOGGI

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