IPPICA, ZAIA: RIFLESSIONI NUOVE E INTERESSANTI

"Oltre alle autorevoli conferme di contenuti già emersi nelle precedenti audizioni, sono emerse riflessioni nuove e di interesse per lo sviluppo del settore, legate da un filo rosso: la necessità di riportare buon senso in un ambito che sembrava averlo smarrito in questi anni".

Cosė il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato la settima audizione degli Stati generali dell'ippica, che ieri ha visto una consistente presenza veterinaria. Insieme agli addetti ai lavori ( rappresentanti di società di gestione del gioco ippico e sportivo, giornalisti specializzati, sindacati dei lavoratori del comparto) sono stati ascoltati ANMVI, SIVE, ANVU e i direttori degli istituti zooprofilattici sperimentali.

Gli interventi hanno sottolineato l'importanza del rapporto con il mondo della comunicazione e la necessità d'indirizzare le risorse per portare i valori e lo spettacolo dello sport equestre al grande pubblico, evitando cosė il rischio che l'ippica venga percepita come uno sport antiquato e lontano. Le organizzazioni veterinarie hanno riportato l'attenzione sulla necessità di preoccuparsi dello stato di benessere degli animali. Soddisfatto il Presidente ANMVI Sandro Barbacini per l'attenzione che il tavolo ha avuto per l'angolo visuale portato dai veterinari nel rilancio delle competizioni, anche sul piano dell'immagine.

Nella relazione consegnata al tavolo di consultazione, ANMVI e SIVE hanno posto l'accento sulla necessità di affrontare il nodo farmaco-doping, arrivando ad un impiego di terapie farmacologiche adeguate e consapevoli. "Non tutto è doping- commenta Paola Gulden- la differenza fra trattamento farmacologico e "doping" deve essere chiarita, non a caso avevamo sottoposto al Ministero già nel 2006 uno schema di linee guida per distinguere il corretto trattamento dall'abuso o dalll'utilizzo fraudolento dei farmaci o di altre sostanze. Per il veterinario- conclude Paola Gulden- questa differenza assume valenza etica e deontologica ed è fondamentale per la responsabilità che ha nello stabilire se e come eventuali patologie o stati di sofferenza siano tali da pregiudicare la partecipazione attività sportive.

Gli istituti zoo profilattici, riferisce una nota del Mipaaf, hanno evidenziato una presenza capillare e qualificata sul territorio, pronti a supportare e risolvere problemi legati all'identificazione e gestione dell'anagrafe degli equini, sulla base della positiva esperienza della creazione e gestione dell'anagrafe bovina.

All'audizione di ieri hanno partecipato Andrea Alieri presidente dell'Associazione nazionale Cavallo agricolo italiano, Sandro Barbacini presidente dell'Anmvi, Paola Gulden presidente di Sive, Olis Granucci presidente di Coe, Massimo Pierini presidente dell'associazione Proprietari trotto Urtuma, Manuel Bacalini presidente dell'Associazione Guidatori Marche, Paolo Strappo presidente dell'Anvi, Paolo Mariotti dell'Anapco, Carlo Tarlini della Slc-Cgil, Franco Marziale di Uilcom-Uil, Ferruccio Badi di Malpensa Cavalli, Nazareno Brizioli e Franco Cancellotti dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana, Giuseppe Nazio giornalista ex direttore di UnireTv, Salvatore Matii, Mattia Enrico Micelli e Paolo Mantovani. Oggi è prevista l'audizione della FNOVI.

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