ENCI: CAPITE LE RAGIONI DELLA CINOFILIA

"La Camera comprende le ragioni della cinofilia". Il Direttore Generale dell'ENCI, Fabrizio Crivellari, ha firmato una nota di commento sull'iter di approvazione del Ddl di ratifica della Convenzione di Strasburgo e sul coinvolgimento dell'Ente Nazionale Cinofilia Italiana.

Il Disegno di legge, approvato dalla Camera dei Deputati e ora al vaglio del Senato, rimanda ad un Regolamento ministeriale la definizione della controversa questione degli interventi chirurgici non terapeutici, in altre parole del taglio del coda. Nella seduta finale del 25 novembre scorso, tre ordini del giorno hanno impegnato il Governo ad emanare il Regolamento consultando anche l'ENCI, oltre ad acquisire il previsto parere della FNOVI.

Gli ordini del giorno sono stati presentati dagli onorevoli Marcello De Angelis, Gabriele Cimadoro e Fulvio Follegot " riconoscendo dunque un ruolo fondamentale all'ENCI al fine di meglio definire i casi in cui è possibile amputare la coda", commenta il Direttore Crivellari, che sottolinea anche come "l'ordine del giorno presentato dall'on. De Angelis (approvato dall'Assemblea a larghissima maggioranza) chiarisce alla Camera dei Deputati le funzioni dell'ENCI, le attività proprie della nostra Associazione e il grande lavoro di selezione quotidianamente fatto dai cinofili per il miglioramento genetico delle razze canine".

Il Governo si è infatti impegnato ad una pił vasta azione di consultazione e di coinvolgimento dell'ENCI quando è in gioco la tutela delle razze canine. L'ENCI rimarca anche l'ordine del giorno dell'on. Stefano Stefani "che impegna il Governo a prevedere che l'eventuale amputazione della appendice caudale debba essere eseguita entro e non oltre il sessantesimo giorno di vita dell'animale".

Nei giorni della "battaglia parlamentare", il Consiglio Direttivo dell'ENCI aveva ringraziato i deputati impegnati a " farsi carico delle tematiche dell'ENCI a difesa dell'allevamento italiano del cane di razza, delle ragioni zootecniche, di quelle medico-sanitarie e del reale benessere dei cani". "Una bella soddisfazione per l'ENCI", che ha rivolto agli onorevoli "un grazie di cuore dagli allevatori italiani".

fonte ANMVIOGGI

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