CONVENZIONE EUROPEA: LA CAMERA RATIFICA

La Camera dei Deputati ha approvato (http://nuovo.camera.it/410?idSeduta=252&resoconto=sommario) il Ddl (http://www.anmvioggi.it/files/IL%20TESTO%20DEL%20DDL%20APPROVATO%20ALLA%20CAMERA.pdf) di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia.

Il Sottosegretario Francesca Martini ha accolto 6 ordini del giorno. "Auspico ora un passaggio velocissimo per l'approvazione del provvedimento al Senato - ha dichiarato il Sottosegretario- dopo il lavoro di integrazione e di valutazione di tutte le posizioni effettuato alla Camera".

In Aula sono stati accettati gli ordini del giorno (http://www.anmvioggi.it/files/ORDINI%20DEL%20GIORNO.pdf) dei deputati Giammanco, Cazzola, Cimadoro, Stefani, De Angelis e Follegot.

Gli ordini del giorno impegnano il Governo:

- "a dare nuovo impulso a frequenti e accurate verifiche da parte dei servizi veterinari e delle Forze dell'ordine nei riguardi di circhi, mostre, esposizioni itineranti di animali e manifestazioni pubbliche popolari". (Giammanco n. 3)

- a dare attuazione, quanto prima, a quanto previsto all'articolo 5, comma 1, della legge 20 luglio 2004 n. 189 (http://www.camera.it/parlam/leggi/04189l.htm). (Cazzola n. 4)

- a prevedere che per l'emanazione del citato regolamento sia consultato, in aggiunta alla Federazione nazionale degli ordini dei veterinari italiani, anche l'Ente nazionale della cinofilia italiana (ENCI). (Cimadoro n. 7)

- in conformità a quanto previsto dall'articolo 3 del disegno di legge in esame, a porre in essere le necessarie disposizioni normative atte a prevedere che l'eventuale caudectomia debba essere eseguita entro e non oltre il sessantesimo giorno di vita dell'animale. (Stefani n. 8)

- a sentire l'ENCI ogni qualvolta in sede di stesura di regolamenti applicativi di disposizioni normative ci siano possibili effetti sulle tipologie canine la cui tutela è oggetto dell'attività istituzionale dell'ente; a considerare la collaborazione dell'ENCI, le cui ramificazioni sono attivamente presenti in tutta Italia, per garantire sul territorio la migliore integrazione del cane nella società e un migliore rapporto tra uomo e cane anche nei contesti metropolitani; a fare conoscere al più vasto pubblico, anche attraverso le scuole e utilizzando la competenza dell'ENCI in materia, le origini, le attitudini e l'evoluzione delle diverse tipologie canine italiane, patrimonio zootecnico di inestimabile valore apprezzato in tutto il mondo. (De Angelis n. 9)

-affinché il regolamento venga emanato con decreto del ministro della salute sentito anche l'Ente nazionale della cinofilia italiana. (Follegot n.11

fonte ANMVIOGGI

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