CASI UMANI DI COWPOX, MONITORAGGIO IN ITALIA

In Germania e in Francia si sono verificati casi di infezione nell'uomo di cowpox virus dovuti a contatti diretti con ratti ( "pet rats"), acquistati in negozi che hanno introdotti questi animali dalla Repubblica Ceca.

La Commissione europea ha invitato gli Stati Membri ad incrementare la vigilanza sensibilizzando anche i proprietari dei negozi degli animali e gli acquirenti dei roditori in merito alle misure di igiene preventiva. La corretta gestione di questi animali può infatti rappresentare un valido strumento di prevenzione per scongiurare possibili contaminazioni (lavare accuratamente le mani dopo aver manipolato gli animali, pulire le gabbie, evitare il contatto con gli occhi dopo aver maneggiato questi animali e disinfettare accuratamente eventuali graffi)

La Direzione Generale della Sanità Animale e del farmaco veterinario ha diffuso una nota informativa e una scheda riguardante la malattia negli uomini redatta con il contributo della Direzione generale della prevenzione del Ministero. Nella nota ministeriale si chiede di informare i veterinari liberi professionisti "in considerazione dell'importante ruolo svolto dagli stessi nel monitoraggio e nella gestione dello stato sanitario degli animali d'affezione e compagnia e per i rapporti tenuti con i proprietari degli animali nello svolgimento della loro professione".

L'infezione da Cowpox virus è una zoonosi endemica in Europa. La trasmissione interumana non è stata fino ad ora descritta. L'Italia non risulta interessata dalle introduzioni degli animali a rischio.

http://www.anmvioggi.it/files/COWPOX%20NOTA%20DELLA%20DGSAFV.PDF

http://www.anmvioggi.it/files/SCHEDA%20COWPOX.PDF

fonte ANMVIOGGI

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