AVIARIA, ORDINANZA PROROGATA NONOSTANTE LA UE

E' stata prorogata l'Ordinanza del Ministero della Salute 26 Agosto 2005 concernente Misure di Polizia Veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile. (Gazzetta Ufficiale n.27 del 03 Febbraio 2009). La proroga, in vigore da ieri, varrà fino al 31 dicembre 2010.

Le misure previste, oltre ad essere finalizzate al mantenimento di un livello elevato di vigilanza e alla messa in atto di un rapido sistema di allerta per far fronte alla malattia, sono volte, in particolare, all'attuazione di misure di biosicurezza e censimento del patrimonio avicolo, ivi compreso quello appartenente alla filiera rurale, valutato quale strumento indispensabile per la corretta gestione dei sistemi di epidemio-sorveglianza.

La stessa Commissione europea, nonostante la situazione epidemiologica relativa all'influenza aviaria sia allo stato attuale favorevole, ha raccomandato, tuttavia, agli Stati membri di prorogare l'attuazione delle misure di protezione e sorveglianza adottate a partire dal 2005 per far fronte al significativo rischio rappresentato dalla propagazione del virus influenzale tipo A, sottotipo H5N1 ad alta patogenicita' linea asiatica.

Ma c'è un aspetto delle misure nazionali che la Commissione Europea ha messo in discussione, aprendo una procedura di infrazione: la previsione di specificare in etichetta la sigla "IT" per indicare il paese di provenienza.

Malgrado il contenzioso, il Settore Salute del Ministero ha prorogato l'ordinanza, nella convinzione che la tracciabilità delle carni è una scelta corretta e di garanzia per i consumatori. " Mi meraviglio- ha commentato il Sottosegretario Francesca Martini- della scarsa attenzione che la Commissione Europea destina, "le famiglie italiane si sono ormai abituate a standard di qualità elevati e la sicurezza alimentare cosė come percepita passa anche necessariamente dal riconoscimento dei siti di produzione italiani che da sempre investono ingenti risorse per ottenere prodotti garantiti. L'introduzione di questa etichettatura- conclude il Sottosegretario- ci ha permesso di sostenere i produttori in un momento in cui i consumatori avevano abbandonato ingiustificatamente i consumi di carne di pollo".

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2009-02-03&task=dettaglio&numgu=27&redaz=09A00914&tmstp=1233747244986

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